Raistoria e la lezione di Guareschi

“Italiani” è un titolo che forse gli sarebbe piaciuto. E la puntata che Raistoria ha dedicato ieri sera a Giovannino Guareschi ha riproposto, e donato ai telespettatori, parecchi spunti…Bravissimo come sempre Guido Conti, autore della più interessante biografia su Guareschi. Commovente e a sua volta ricco di spunti il racconto del figlio Alberto. Ma tutta la trasmissione ha fornito un interessante spaccato di una vita intensa, degna di essere ricordata non meno di certe sue opere amate da decenni in tutto il mondo.Mi ha colpito un interessantissimo cenno alle intuizioni che Guareschi ebbe, sulla trasformazione anche antropologica dell’Italia, in anticipo anche sull’intellettuale che forse la analizzò nel modo più lucido: Pier Paolo Pasolini, che guardava le cose dal versante politico opposto a quello di Guareschi. E di nuovo torno a dire, come ho scritto nel libro “Il caso Guareschi” appena edito da Diabasis, che questa singolare opposizione/consonanza fra due scrittori diversissimi andrebbe approfondita partendo dal loro film “in comune”: La rabbia.Ho invece visto ancora una volta poco sottolineata la forza dell’opera a mio avviso più importante di Guareschi: quel Diario clandestino dei due anni nel lager, che ancora oggi ha tanto da insegnarci.Per saperne di più: vai a Il caso Guareschi, un libro e un progetto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *