Il decimo clandestino: un gioiello

Il Festival Guareschi ha regalato in conclusione un’altra chicca. Dopo l’incontro con il direttore di Oggi , il bussetano Umberto Brindani, e con l’assessore Marzia Marchesi, Egidio Bandini ha salutato il pubblico del Teatro Verdi con la proiezione di due brevi film legati ad opere di Guareschi.

Il primo “Il marito in collegio” potremmo anche definirlo carino ma dimenticabile, nonostante gli sforzi e qualche buona battuta di Enrico Montesano, che è però inserito in quel clima da commediola all’italiana oggi troppo datato.

Ma molto molto più interessante è risultato “Il decimo clandestino”, grazie a tre grandi donne del cinema: la regista Lina Wertmuller, l’attrice Dominique Sanda ed una splendida Piera Degli Esposti. E’ lei la mamma di una quasi favola guareschiana: è lei la mamma che, pur di ottenere un apparamento in affitto, nasconde di avere…9 figli.

Ed è geniale, dolcemente geniale, l’invenzione di Guareschi che vede la mamma indurre i bambini a un gioco-missione che li induce a fare silenzio competo quando si tratta di tornare a casa la sera dopo che la portinaia si è addormentata e di ripartire all’alba – tutti ancora assonnati – prima che la portinaia riprenda servizio.

Il finale può apparire deamicisiano, ma all’interno di un piccolo gioiello con una intuizione stupenda. Un’altra pagina che sembra ricordare che no: Guareschi non è un rozzo comprimario della Letteratura come qualcuno sostiene, ma un geniale (magari discontinuo) scrittore, capace soprattutto di trovare la strada dei nostri cuori.

Il caso Guareschi: un libro, un progetto

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