Brescello “vera” capitale Guareschiana

La tazza e la bottiglia…Il magnete, l’accendino e la maglietta… Il Caffè Don Camillo e il Caffè Peppone… Il Mondo Piccolo occhieggia quasi da ogni vetrina: siamo a Brescello, e tutto fa pensare

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“Il caso Guareschi” e l’ultimo regalo di Pippo Mendogni

E’ trascorso un anno dalla scomparsa di Pier Paolo Mendogni, e pesa tanto la sua assenza nel dibattito culturale proprio nell’anno -travagliatissimo – che doveva vedere Parma Capitale. E ricordando in Pier Paolo il primo direttore ai tempi di Tv Parma, non può non emozionarmi

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Italia provvisoria: sembra oggi

“Gli italiani sono fatti così: fanno il contrario di quello che è prescritto dall’autorità… Avendo scarsissima fiducia in se stesso, l’italiano ha bisogno di essere “anti” qualcosa…”. Non sembrano parole

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La Rabbia di Pasolini e Guareschi: un’idea per Parma 2021-23

Fra le speranze e l’impotenza, per questo anno da Capitale della Cultura diventato un biennio ma isterilito dalla pandemia, spunta comunque la voglia che Parma sfrutti la scia – anche solo abbozzata – di questa esperienza. E che la “capitale”, titolo comunque effimero e per la nostra città a volte fin troppo abusato, possa assorbire e trasmettere Cultura anche oltre questo privilegiato e insieme disgraziato periodo. Come?

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Come tenere insieme il governo Draghi? Basta leggere Guareschi…

E’ comprensibile ma anche un po’ buffo leggere tutti i dubbi sulla possibilità che il governo Draghi possa tenere insieme le forze del governo uscente (compreso Renzi che lo ha fatto saltare) con Forza Italia e Lega, oltre a qualche altro gruppo di centro… Buffo perchè,

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L’estate in cui Guareschi a furor di popolo superò Eco, il Gattopardo e Mattia Pascal. E Maigret…

Una giuria di 10mila persone: lettori dell’inserto Tuttolibri, quindi presumibilmente acculturati e dediti a più letture. Era il 1988, era un gioco d’estate: ma alla fine ne venne fuori

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Giovannino Guareschi: 22 luglio 1968-2020. Lo scrittore “mai sorto” abita ancora qui

Giovannino Guareschi: a 52 anni dalla morte sopravvive alle sentenze di alcuni critici letterari

E’ divertente ma un po’ imbarazzante. Anche perchè sono certo che quel libro sull’Italia di Dante (che leggerò con interesse e piacere) sia un importantissimo volume di critica letteraria mentre il libriccino che gli sta a fianco è solo artigianato da cronista. Però dovrà pur significare qualcosa che

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Il caso Guareschi ora anche in eBook

Questo il link per acquistare subito da Editrice Diabasis.

E’ possibile che uno scrittore ancora letto e amato in tutto il mondo a più di mezzo secolo dalla sua morte sia “dimenticato” dalla Critica ufficiale, dalla maggior parte delle Storie della Letteratura e dalle Antologie scolastiche?

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E Guareschi batte Umberto Eco. In trasferta

“Clamoroso al Cibali!” si sarebbe detto ai tempi ruggenti di Tutto il calcio minuto per minuto. Che non è inopportuno applicare anche alla Letteratura, visto che in questo caso si parla comunque di un gioco/torneo che parla sì di Letteratura ma proprio con aspetti da torneo calcistico.

E’ il “gioco” letterario proposto da Robinson, inserto culturale di Repubblica, e da Giorgio Dell’Arti. Che si è divertito a selezionare 32 libri che hanno segnato profondamente il Novecento letterario italiano e quindi altrettanti scrittori. Quindi, come nel campionato di calcio ma con la formula della Champions League ad eliminazione diretta, si è proceduto agli accoppiamenti e si è poi affidata ogni sfida a 7 lettori accreditatisi a Robinson chiamati a scegliere il vincitore.

Ebbene, dopo un’appassionante altalena alla fine il verdetto dei giurati è stato di 4-3 per Guareschi. Una vittoria in “trasferta”, se si considera non solo che la comunità dei lettori di Repubblica è prevedibilmente di idee diverse da quelle che ebbe Giovannino, ma anche per il fatto che Eco fu collaboratore del gruppo Espresso-Repubblica e quindi anche firma familiare per i lettori di quei giornali.

Ma alla fine, il suo Don Camillo (e Peppone e il Crocifisso che parla) hanno avuto la meglio sui monaci e sul giallo storico del Nome della Rosa. “E’ il risultato più clamoroso” commenta oggi Dell’Arti. Ed ora, per Guareschi, la sfida degli ottavi di finale è con Piero Chiara e con il suo libro “Il piatto piange”.

IL CASO GUARESCHI – Un libro e un progetto: leggi qui